
Nel proemio dell'Odissea si può leggere: "Narrami, o musa, l'uomo dalle mille risorse, che tanto vagò, dopo aver distrutto la sacra rocca di Troia, che di molti uomini vide le città e conobbe le menti, molte sofferenze provò in animo, vagando per mare, lottando per salvare la sua vita e pel ritorno dei suoi, ma non li salvò, benché tanto volesse, per loro propria follia si perdettero, pazzi!, che mangiarono i bovi del Sole Iperione, e il Sole distrusse il giorno del loro ritorno. Anche a noi dì qualcosa di queste avventure, o dea, figlia di Zeus".
Commento
Ulisse è descritto come l'uomo polytropos, cioè dalle mille risorse e astuzie. Egli è anche ricco di pazienza e di metis, ma è anche la personificazione dell'astuzia, del coraggio, della curiosità e dell'abilità manuale. Ulisse era un uomo che esercitava molto l'uso della mente e dell'inganno come si può vedere dall'inganno del cavallo e dall'episodio del ciclope Polifemo.

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