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mercoledì 10 giugno 2020

Seneca e la risorsa del tempo


Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne sprechiamo molto.

Mentre perdiamo il nostro tempo tra indugi e rinvii, la vita passa.

Voi vivete come se doveste vivere sempre, non pensate mai alla vostra fragilità, non volete considerare quanto del vostro tempo è già trascorso. Buttate via il tempo come se lo attingeste da una fonte inesauribile.

Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla.

Breve è la vita che viviamo davvero. Tutto il resto è tempo.


https://www.frasimania.it/frasi-tempo-seneca/


venerdì 1 maggio 2020

Ulisse, l'uomo dalle mille risorse

PERSONA E COMUNITA'.: Il nomade Odisseo o Ulisse?
Nel proemio dell'Odissea si può leggere: "Narrami, o musa, l'uomo dalle mille risorse, che tanto vagò, dopo aver distrutto la sacra rocca di Troia, che di molti uomini vide le città e conobbe le menti, molte sofferenze provò in animo, vagando per mare, lottando per salvare la sua vita e pel ritorno dei suoi, ma non li salvò, benché tanto volesse, per loro propria follia si perdettero, pazzi!, che mangiarono i bovi del Sole Iperione, e il Sole distrusse il giorno del loro ritorno. Anche a noi dì qualcosa di queste avventure, o dea, figlia di Zeus".

Commento

Ulisse è descritto come l'uomo polytropos, cioè dalle mille risorse e astuzie. Egli è anche ricco di pazienza e di metis, ma è anche la personificazione dell'astuzia, del coraggio, della curiosità e dell'abilità manuale. Ulisse era un uomo che esercitava molto l'uso della mente e dell'inganno come si può vedere dall'inganno del cavallo e dall'episodio del ciclope Polifemo.
IL VIAGGIO DI DANTE E IL FOLLE VOLO DI ULISSE - ClinamenUlisse era un uomo che aveva sete di conoscenza e di avventura, tanto che Dante narra nel canto ventiseiesimo l'incontro con Ulisse, che si trovava nell'Inferno per aver cercato di oltrepassare i confini di Dio, cioè lo stretto di Gibilterra, dove pronunciò la celebre frase per rincuorare i compagni "fatti e non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Questa frase verrà in seguito utilizzata da Primo Levi in "Se questo è un uomo" per insegnare l'italiano ad un suo amico e per fare una riflessione sulla condizione dei deportati nel campo di concentramento, dove gli uomini venivano riportati al loro stato animale. Questa frase si può sicuramente applicare anche agli ingegneri che nel loro percorso ricercano la virtù e la conoscenza.




RISORSA DIALOGO

Carlo si trova nel letto di ospedale, quando la porta si apre ed entra un medico, che guarda la sua cartella clinica. Enrico: «Buongior...